«La Regione si propone a Vinitaly con una vetrina unitaria d’eccellenza, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni e imprese, che rafforza l’identità del nostro sistema vino e ne accresce la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Il Friuli Venezia Giulia si presenta a Verona con una proposta forte, coordinata e riconoscibile, capace di valorizzare l’intero comparto vitivinicolo e il territorio regionale». È questo il messaggio espresso ieri congiuntamente dagli assessori alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della partecipazione della Regione Fvg alla 58ma edizione della manifestazione enologica internazionale in programma a Verona dal 12 al 15 aprile.

Zannier e Bini hanno evidenziato il valore della sinergia istituzionale e della promozione integrata: «La collaborazione tra Ersa e PromoTurismoFvg si conferma una scelta vincente, capace di mettere a sistema competenze e strumenti a favore delle imprese”. “La promozione unitaria – hanno aggiunto gli esponenti della Giunta Fedriga – rafforza l’intero comparto e contribuisce a consolidare il posizionamento dei nostri vini sui mercati internazionali». Come dimostrano i numeri illustrati ieri e che Bini ha commentato ponendo l’accento sui risultati economici e sul sostegno regionale alle imprese: «L’export del Friuli Venezia Giulia si sta dimostrando tra i più performanti, con una crescita dell’8,3% nel 2025, in controtendenza rispetto al dato nazionale del vino, che registra un calo del 3,7%». Per Zannier, «La tenuta dell’export è merito innanzitutto dei produttori, che garantiscono livelli qualitativi molto elevati e un rapporto qualità-prezzo competitivo, ma anche dell’intensa attività promozionale che la porta avanti con continuità nei principali eventi internazionali». L’assessore ha, inoltre, annunciato che «il Friuli Venezia Giulia è già protagonista nelle principali fiere internazionali – da Wine Paris a ProWein fino a Vinitaly – e tornerà dopo 15 anni a Londra per la London Wine Fair, dal 18 al 20 maggio». Per Bini, «la forza della promozione e degli investimenti resta decisiva anche perché l’enogastronomia continua a essere la prima leva di attrazione turistica per chi sceglie il Friuli Venezia Giulia».

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Anche le Città del vino Fvg

E nell’ambito del Vinitaly, lunedì 13 aprile le Città del vino Fvg presenteranno il programma 2026, nel quale emerge la terza edizione delle Notti del vino, la manifestazione di punta dell’estate nata in Friuli Venezia Giulia e poi estesa, vista la formula azzeccata, in tutto il Paese. Tra le iniziative messe a punto per i primi mesi dell’anno figurano, invece, le Grandi Verticali del vino, per le quali mancano ormai gli ultimi due appuntamenti a Dolegna del Collio e a San Quirino, a due passi da Pordenone. Tutte di successo le altre sei puntate che si sono tenute a San Dorligo della Valle, Nimis, Palazzolo dello Stella, Moraro, Cervignano e Torreano.

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Bini si è, poi, soffermato sulla situazione congiunturale fortemente condizionata dalla geopolitica mondiale: «Il settore sta affrontando una fase complessa, tra margini ridotti e mercati in contrazione, ma la Regione è al fianco delle imprese: nei prossimi giorni convocheremo un tavolo con il governatore Fedriga per definire le prime misure urgenti di supporto». La presenza regionale a Vinitaly si articolerà in uno spazio di 1.500 metri quadrati al padiglione 6, con 80 postazioni per i produttori in collettiva e un format espositivo uniforme esteso anche alle 31 aziende fuori collettiva. Il concept “Io sono Friuli Venezia Giulia – Connessioni d’eccellenza” intreccia vino, cultura, territorio e saper fare, offrendo una narrazione coordinata e identitaria. Tra le principali novità figurano 15 masterclass e appuntamenti tra incontri e degustazioni, oltre a un “welcome party” dedicato a buyer e giornalisti. Confermata anche la presenza del padiglione Bio, che quest’anno adotterà la stessa immagine coordinata dello stand principale, con sette aziende vitivinicole coinvolte.
La collaborazione tra Ersa e PromoTurismoFvg, già avviata con successo nel 2025, prosegue anche nel 2026 con una gestione integrata delle attività: dalla selezione delle imprese alla promozione del territorio, fino all’organizzazione degli spazi e degli eventi. Un modello che punta a rafforzare il “sistema vino” regionale e a valorizzarne le eccellenze in un contesto sempre più competitivo. Complessivamente, a Vinitaly saranno presenti 80 produttori nella collettiva regionale, 55 con stand autonomo e 7 nel padiglione Bio, per un’offerta che supera le 5.700 bottiglie in degustazione e circa 1.400 etichette nell’enoteca, a testimonianza della ricchezza e della qualità della produzione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia.

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In alto, gli assessori Bini e Zannier durante la presentazione di Vinitaly 2026; qui sopra, il maxi-stand regionale nella passata edizione del Salone enologico di Verona.

(Foto Regione Fvg)

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